La ricerca della felicita’

“Tu non sei quello che credi di essere, sei molto di più”

I. Sibaldi

 

Come diceva Aristotele, lo scopo della vita dell’uomo è la Felicità. Nella nostra società è spesso un concetto frainteso ed equivocato e questo allontana i più dal diventare ricercatori. L’eudaimonia (la buona riuscita del tuo demone) rimanda alla riscoperta e alla comprensione del senso del proprio esistere, il motivo per cui siamo venuti al mondo e ciò che ognuno di noi deve realizzare.

La vita può essere intesa come un percorso di riscoperta della propria aretè, o ikigai, o daimon.

Essere felici presuppone l’aver compreso la propria vocazione e l’esprimere i propri talenti in armonia con essa. Conoscere se stessi significa essere coscienti dei propri talenti e utilizzarli per realizzare la propria vocazione in un interscambio fluido col mondo: io mi dono per ciò che sono e so fare e il mondo mi risponde con gratitudine. 

Qual è il mio scopo nella vita?

Qual è il mio contributo al mondo?

Quali sono i miei talenti?

Il tuo scopo può essere qualunque cosa, l’importante è scoprire ciò che conta veramente per te e dedicartici.

Si tratta di far fiorire ciò per cui sei nato, al di là dei modelli esterni da imitare e di ciò che conviene: questa è la condizione della Felicità.

Sedute di orientamento alla Felicità

(in presenza e online)